Livello 1

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1. Il termine "neotelevisione" č stato coniato da:

Guglielmi
Grassi
Eco

5. Nel palinsesto della neotelevisione

lo spettatore è costretto a seguire la programmazione
la programmazione si adatta alle esigenze del telespettatore
ad ogni ora del giorno c'è un programma fisso

2. Il palinsesto della "paleotelevisione" era orientato a:

educare paternalisticamente il pubblico
condizionare i gusti del pubblico
stabilire un rapporto paritario con il pubblico


3. I 3 macrogeneri della paleotelevisione erano

talk show, informazione, varietà
pubblicità, informazione varietà
informazione, intrattenimento, cultura


4. La collocazione nel palinsesto:

è indipendente dal genere televisivo
è un fattore indicativo di appartenenza ad un genere
si basa su appuntamenti fissi dei conduttori


6. Una corretta definizione di genere televisivo è:

L'insieme delle regole comportamentali di destinatari ed emittenti
L'insieme delle regole comunicative istituzionalizzate che regolano le attese del destinatario
L'insieme delle regole dei sistemi di attese dei destinatari e dei modelli di produzione testi degli emittenti

7. Nella neotelevisione

i generi sono via via scomparsi
i generi sono compositi e rimescolati
vi sono solo nuovi generi

8. Il termine americano "infotainment" è nato

per indicare la commistione di contenuti informativi e modalità spettacolari di presentarli
per indicare la concorrenza delle TV private alla RAI
per sottolineare il potere subdolo e fuorviante della TV

9. L’ "anchorman"

è un giornalista che si esprime in modo confidenziale ed amichevole col pubblico
è un divo che conduce sia trasmissioni di rete che di testate
è un giornalista-divo che riesce a influenzare l'opinione pubblica

10. La programmazione della paleotelevisione era finalizzata

a contrastare la concorrenza Mediaset
a erodere il pubblico della concorrenza
a creare un'abitudine di ascolto nel pubblico

11. Agli esordi della Tv, la programmazione finiva alle 23.30

perché le famiglie potessero uscire dopo quell’ora
per non togliere spazio alla vita tradizionale familiare
per non fare concorrenza ai locali e ai cinema

12. Nell'accezione d'uso, il termine "controprogrammazione" è

una programmazione atta a captare il pubblico non interessato al programma della concorrenza
un programma di grande richiamo, come fu "Lascia o Raddoppia?", che sbaragliò la concorrenza
una programmazione atta ad erodere lo stesso pubblico della concorrenza

 

13. La programmazione a fasce è stata

tipica della paleoTV degli anni '60, quando le tecnologie non erano avanzate
la tipologia prevalente a partire dalla nascita delle TV commerciali
la tipologia adottata tra gli anni '70 e '80 con i programmi contenitori

14. Le "soap operas" sono state introdotte

da Antonello Falqui e Mike Bongiorno, che veniva dall'America
dalle tv commerciali, che mutuarono l'esperienza americana
dalle casalinghe americane, che volevano il proprio spazio

15. Al loro esordio negli anni '70, la politica di palinsesto delle private mirava

a contrastare l'introduzione della Terza rete pubblica, avvantaggiandosi della mancanza di tetto monetario
a copiare la programmazione RAI con programmi contenitori di pubblicità
a usare gli spazi orari mai sfruttati dalla RAI per captare target mirati di utenza

16. La prima televisione pubblica è comparsa

in Italia
negli USA
in Gran Bretagna

17. Dal linguaggio pubblicitario la TV ha riscoperto

la forza comunicativa dell'immagine e il ritmo incalzante del montaggio
la conversazione e i dibattiti televisivi rapidi e coerenti
la copy strategy e l'incoerenza della comunicazione

18. Il prodotto delle TV commerciali è costituito da

gli inserzionisti pubblicitari
il pubblico di telespettatori
il palinsesto

19. L’intervento statale nel settore televisivo č stato giustificato:

dalla concorrenza verso le TV private
dalla scarsità di risorse private per finanziare i programmi televisivi
dalla volontà di monopolizzare l'informazione pubblica

20. Obiettivo della televisione pubblica deve essere

offrire programmi vari, che rispecchino l'intera popolazione e garantire l’accesso alle infrastrutture
avvalersi del finanziamento pubblico attravesrso il canone di abbonamento
creare un regime di monopolio su tutto il territorio nazionale

22. L'Auditel è

un sistema partitico di rilevazione dei dati di ascolto
una società costituita da Rai, TV private e aziende e agenzie pubblicitarie, per garantire l'imparzialità degli ascolti
una società tripartita, costituita in modo da rilevare in modo imparziale i dati di ascolto

23. La raccolta dati Auditel avviene

su basi campionarie
in fiere campionarie
fotografando le famiglie campione

24. "Schegge" era un programma di

Guglielmi
Ghezzi
Biagi

25. Raitre nacque

nel 1987
nel 1994
negli anni ’70

26. Per accrescere il proprio share, Guglielmi puntò

ad inserire in palinsesto documentari culturali
a spettacolarizzare la realtà con la TV verità
a contrastare l'emittente locale e il decentramento

27. Il primo programma a fare del linguaggio pubblicitario un puro linguaggio televisivo è stato

Schegge
Vent'anni prima
Blob

28. Blob può essere definito

una specie di rubrica critica per immagini della televisione
una rubrica dei programmi trasmessi il giorno prima
un collage di immagini decontestualizzate commentata da un conduttore

29. La scheggia neotelevisiva

riprende una filosofia della new-age
è una finestra di passaggio fra i programmi
colma i vuoti del flusso televisivo in modo calamitante

21. Con l'Auditel si può monitorare

i dati di ascolto quotidiani delle emittenti private
i dati di ascolto quotidiani di tutte le reti televisive
i dati di ascolto quotidiani di un campione rappresentativo di reti TV

30. Il Programma Linea Rovente inaugura

la carriera di Giuliano Ferrara come presentatore
l'uso del telefono come strumento di contestazione per il pubblico
la tendenza a creare scenografie riproducenti una sala di tribunale