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Livello 2

1. Tra i caratteri della "neotelevisione" vi sono:

serialità, potere affabulatorio, programmazione per macro-generi
concorrenzialità, serialità, programmazione per macro-generi
serialità, concorrenzialità, programmazione a fasce

5. Fra i rischi della spettacolarizzazione dell’informazione vi e’ la possibilità di

manipolare le immagini di cronaca con effetti di studio per provocare emozioni forti
accrescere la capacità di giudizio autonomo dello spettatore, che viene posto dinanzi ad immagini forti
ridurre la capacità di giudizio autonomo dello spettatore, alterandone la sensibilità

2. Il criterio di riconoscimento del genere televisivo si basa su:

la uniformità con i generi letterari
regolarità associate al funzionamento comunicativo
la rispondenza alle regole dei generi letterari


3. Il programma con struttura a mosaico combina

più trasmissioni di un genere in successione
palinsesto rigido e flessibile in un'intera fascia oraria di programmazione
formule, generi e pratiche televisive diverse


4. L’ "infotainment" si pone come scopo ultimo

di attuare una collaborazione fra reti e testate
di accrescere l'audience, spettacolarizzando l’informazione
di accrescere l'informazione, introducendola anche in programmi di intrattenimento


6. Tra gli effetti della controprogrammazione vi è

la tendenza ad omogeneizzare l'offerta televisiva e a ridurre la sperimentazione
la necessità di ricorrere a generi più controprogrammabili, come la fiction
la crescita di identità delle reti, che sono indotte a sperimentare per andare contro la concorrenza

7. La funzione del palinsesto è

di organizzare la programmazione per captare il giusto target di spettatori
di pianificare in anticipo la programmazione stagionale
di organizzare i telespettatori e ottimizzare le risorse di rete

8. Il palinsesto consiste

in una pergamena su cui è indicata la programmazione degli ascolti di rete
in una successione di programmi, ordinati secondo un ordine temporale e logiche di ascolto
in una successione temporale delle attività editoriali di rete

9. I principali indicatori dell'audience sono

la copertura, il numero di contatti e lo share
il numero di contatti, l'ascolto medio e lo share
il numero di contatti, l'ascolto totale e lo share

10. Tra i meriti di Gugliemi vi fu

l'aver accresciuto l’audience di Raitre
l'aver usato la televisione per introdurre programmi nuovi
l'aver teorizzato che la televisione è un linguaggio

11. Le minifiction nacquero su Raitre

per i reality-show, per ricostruire le storie narrate
per sperimentare nuovi programmi con ridotti budget finanziari
per trasmettere del teatro di prosa senza tediare il pubblico

12. L'originalità di Blob sta

nell'assenza di conduttore e nell'omonimo film da essa ispirato
nell'assenza di commento e nel montaggio di immagini con la logica atematica del telecomando
nella capacità di riportare tutte le papere, i lapsus, i vuoti, gli errori dei conduttori

 

13. Per pratica metatelevisiva si intende

la televisione che parla di televisione
un linguaggio per metafore televisive
la televisione col telecomando

14. Tra le critiche opposte ai reality-show vi sono:

l'imitazione passiva di format stranieri
il cinismo e la violazione della privacy
la commistione di generi prodottavi

15. La logica sottesa alla programmazione a fasce è

di ripartire la giornata in fasce orarie
di adeguare la programmazione al target di spettatori di riferimento
di ripartire gli ascolti tra emittenti pubbliche e private

16. Per ascolto medio si intende

il numero dei contatti ripartito per i minuti di trasmissione
il numero di spettatori contattati dall'Auditel
il volume medio cui ascoltare una trasmissione

17. Il "Talk Show" rappresenta

la formula televisiva del contenitore introdotto nel 1976 con "Domenica In"
spettacolo caratterizzato dalla presenza di un imbonitore che presenta prodotti noti
un genere televisivo introdotto nel 1976 da Costanzo con "Bontà Loro"

18. Lo share rappresenta

La quota percentuale di pubblico sul totale dei telespettatori in un dato momento
L'insieme dei telespettatori che seguono un programma in un dato momento
Il segmento di pubblico cui si rivolge un programma televisivo

19. Dall'introduzione del telecomando, la televisione

Non è più un’ordinata sequenza di programmi ma di schegge-frammenti
ha tentato di emulare lo zapping e gli intervalli pubblicitari
ha istituzionalizzato i programmi metatelevisivi

20. La televendita è

un breve filmato con o senza struttura narrativa per trasmettere un messaggio
una formula pubblicitaria alternativa allo spot con un imbonitore e uso del telefono
una formula pubblicitaria alternativa allo spot per promuovere concorsi a premi e omaggi in TV