L'EVOLUZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE TELEVISIVA
Nasce la rubrica di pubblicità della prima rete (2 feb. 1957 - 1 gen. 1977, tutti i giorni ore 20.50)
Il 14 dic. 1957 si inaugura il cptv di Roma con il Musichiere, programma di varietà condotto da M. Riva
Settimanale di informazione sui programma radiofonici e televisivi fondato nel 1923
CONTENITORE - Il contenitore è la formula televisiva adottata dai programmi di una certa durata che mettono insieme diversi generi (interviste, documentari, giochi, ecc.) tenuti insieme dal conduttore. Il primo programma contenitore è Domenica In, in onda dal 1976.
FASCIA ORARIA - La fascia oraria rappresenta l'unità temporale della programmazione televisiva quotidiana. La principali fasce orarie sono tre: day-time (dalla mattina fino alle 18), prime-time (la fascia di massimo ascolto di prima serata, dalle 20.30 22.30) e la night-time (la fascia notturna). La logica alla base della programmazione a fasce, introdotta dai network statunitensi negli anni Cinquanta e Sessanta, è quella di fare in modo che gli spettatori a cui sono destinati i programmi (target) possano effettivamente "consumare" i programmi.
SERIALITA' - Con il termine serialità si intende la reiterazione dei programmi televisivi all'interno del palinsesto.
SPONSORIZZAZIONE - La sponsorizzazione è la forma di finanziamento delle emittenti televisive mediante gli investimenti degli inserzionisti che comprano spazi pubblicitari.
SPOT - Lo spot è un breve filmato con o senza struttura narrativa che ha lo scopo di trasmettere un messaggio non necessariamente pubblicitario (si pensi agli spot elettorali, di informazione, o alle campagne sociali). Il linguaggio degli spot pubblicitari si è arricchito tanto da individuare generi e formule diverse (la dimostrazione, il ricorso a testimonial, la rappresentazione della vita quotidiana o stili di vita).
TELEPROMOZIONE - La telepromozione consiste in una forma pubblicitaria alternativa allo spot, che propone benefici ulteriori attraverso concorsi, raccolta punti, omaggi ecc.