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LA PALEOTELEVISIONE
Paleotelevisione è un termine coniato da Umberto Eco in riferimento alla televisione italiana nel periodo di monopolio dal 1954 fino alla metà degli anni Settanta, in contrapposizione alle caratteristiche assunte sotto il nome di neotelevisione.
In tale periodo, la televisione si Stato mirava a svolgere la funzione di servizio pubblico e sociale di divulgazione culturale, instaurando un rapporto paternalistico e pedagogico con il telespettatore. Il palinsesto era caratterizzato da una rigida organizzazione, basata sulla distinta suddivisione di generi.

Vedi anche: l'evoluzione della programmazione televisiva in Italia
3 gen. 1954, nasce la prima rete
3 gen. 1954, filmato della prima trasmissione Rai
MONOPOLIO Televisivo - Si parla di regime di monopolio quando esiste un unico operatore per un determinato servizio. Nel caso del marcato televisivo, il monopolio di Stato era stato affidato ad un'unica concessionaria del servizio televisivo (la RAI) fino al 1976 quando la Corte Costituzionale ha aperto la strada all'emittenza privata.
La sigla di inizio trasmissioni Rai (1954)
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