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IL PALINSESTO TELEVISIVO
Il termine palinsesto deriva dal greco palì, "raschiato di nuovo", termine che in origine indicava la pergamena su cui si scriveva dopo aver raschiato la scrittura precedente. Nel linguaggio televisivo, il termine coniato da un funzionario della Rai, indica la griglia di programmazione delle trasmissioni da parte di un'emittente televisiva. Il palinsesto consiste dunque nel disporre in successione una serie di programmi televisivi, in un certo arco temporale, secondo una determinata logica.
Il contenuto del palinsesto è determinato da diversi fattori, quali la disponibilità di risorse economiche da parte dell'emittente televisiva, la potenzialità d'ascolto dei programmi, la possibilità di produrre o acquistare i programmi, l'immagine e l'identità di rete e la concorrenza.

La funzione del palinsesto è quella di massimizzare l'ascolto, vale a dire organizzare la programmazione in maniera tale che i programmi diretti ad un determinato pubblico (target) possano essere effettivamente visti. Per questo il palinsesto varia a seconda delle fasce orarie, dei giorni della settimana (la programmazione del sabato e della domenica è distinta rispetto ai giorni lavorativi), dei mesi dell'anno (nei mesi invernali si consuma più televisione).
L'elaborazione del palinsesto può subire continue modifiche e aggiustamenti (proprio come le antiche pergamene greche), ma generalmente si seguono diverse fasi:
  • il palinsesto annuale per impostare la linea editoriale della rete e pianificare gli investimenti;

  • il palinsesto stagionale per definire la tipologia e i titoli dei programmi associati alle diverse fasce orarie;

  • il palinsesto mensile e settimanale elaborati in funzione della pubblicazione su giornali e riviste;

  • il palinsesto operativo con l'indicazione precisa di tutto ciò che deve essere trasmesso (programmi, spot pubblicitari, promo, annunci ecc.)



  • Glossario
    TARGET - Dall'inglese: "obiettivo". Segmento di pubblico con le stesse caratteristiche sociodemografiche cui si rivolge un programma televisivo
    FASCIA ORARIA - La fascia oraria rappresenta l'unità temporale della programmazione televisiva quotidiana. La principali fasce orarie sono tre: day-time (dalla mattina fino alle 18), prime-time (la fascia di massimo ascolto di prima serata, dalle 20.30 22.30) e la night-time (la fascia notturna). La logica alla base della programmazione a fasce, introdotta dai network statunitensi negli anni Cinquanta e Sessanta, è quella di fare in modo che gli spettatori a cui sono destinati i programmi (target) possano effettivamente "consumare" i programmi.
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