Il corso di comunicazione televisiva ha previsto un confronto in aula tra relatori Rai Educational e gli studenti delle scuole coinvolte nell'iniziativa rispettando il seguente calendario.
La TV in Italia: Storia e Teoria
Contributo rvm 1
Nucleo contenutistico
Spunti pedagogico-didattici
a) Si spiega e si analizza l'evoluzione dei tre macrogeneri televisivi nella storia della tv in Italia: informazione, cultura e intrattenimento. Vengono inoltre sottolineate l'importanza e l'influenza del palinsesto in rapporto al fruitore, prima e dopo la riforma Rai del 1975.
Intervento: Giovanni Cesareo, docente di teoria e tecnica della comunicazione di massa al Politecnico di Milano.
a) Si inizia ad acquisire la capacità di distinzione dei singoli programmi nell'ambito dei tre macrogeneri. La comprensione della genesi e della struttura del palinsesto, inoltre, stimola la riflessione sulla collocazione dei singoli programmi in determinate fasce orarie, a cui corrispondono gruppi di telespettatori che hanno in comune uguali condizioni e abitudini socio-culturali.
b) Vengano analizzati i principali scopi della pubblicità che, di fatto, potrebbe essere definita il quarto macrogenere televisivo. Vengono inoltre introdotte riflessioni sulla tv commerciale, sui rischi di condizionamento che questa esercita e sulla capacità di reazione critica da parte del fruitore.
Interventi: Giovanni Cesareo; Paolo Limiti, autore televisivo.
b) Si avvia la riflessione sullo scopo fondamentale della pubblicità: trattenere il fruitore da casa davanti al video, al di là del giudizio positivo o negativo che l'utente esercita sul prodotto stesso. L'apprendimento della genesi della tv commerciale e delle sue finalità, spinge a riflettere sugli intrecci (impliciti ed espliciti) tra pubblicità e trasmissioni televisive.
c) Si spiegano e si analizzano, nella loro evoluzione storica, i generi del varietà e della fiction. Vengono evidenziati temi quali lo stile e la creatività del regista, l'unitarietà del testo, la narratività, lo sceneggiato. Interventi: Giovanni Cesareo; Aldo Grasso, critico televisivo; Antonello Falqui, regista.
c) L'apprendimento della genesi e dell'evoluzione del varietà e della fiction, la comprensione delle ragioni fondamentali che animano" dietro le quinte" la produzione dei due generi, stimolano un atteggiamento consapevole e critico verso i programmi di intrattenimento della televisione di oggi.
d) Vengono spiegati, esaminati e analizzati i seguenti temi: il mondo politico e la tv, il potere delle immagini rispetto alla parola, gli effetti dei mass-media sul fruitore, il contesto sociale di fruizione di un programma, il turbamento dell'ordine sociale causato dai media, la nuova percezione del tempo indotta dalla tv, la necessità di riflettere sui contenuti dei media. Interventi: Giovanni Cesareo; Herbert Marcuse, filosofo; Edgar Morin, sociologo.
d) Molteplici sono gli spunti pedagogico-didattici che offre questo nucleo contenutistico. Nel loro complesso, i diversi temi stimolano profonde riflessioni sugli effetti (palesi e presunti) dei media sul fruitore, sul grado di pervasività culturale del mezzo televisivo, sulla reazione conscia e inconscia del telespettatore al messaggio, su nuovi modelli di utilizzo dei media tesi a migliorare domanda e offerta.
e) La riflessione che chiude il primo contributo rvm, evidenzia il passaggio dal "testo" al "frammento" che ha investito trasversalmente tutti i macrogeneri televisivi nel corso della storia della tv, a livello di forma e di contenuto. Intervento: Giovanni Cesareo.
e) La comprensione del passaggio dal "testo" al "frammento", stimola la riflessione sulle nuove percezioni di tempo e di spazio in ambito televisivo. La comparazione di queste due caratteristiche con altri media, induce a cogliere e a classificare gli aspetti
positivi e negativi di questo fenomeno.