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LA SCALETTA
La scaletta è la struttura portante del programma in cui si registra l'ordine di successione delle parti che compongono un programma con l'indicazione dei tempi: sigla, interventi in studio, contributi filmati e grafici, collegamenti esterni. Si tratta di uno strumento di lavoro, in quanto contiene delle informazioni fondamentali per il conduttore, il regista, i tecnici e per tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione del programma.
La struttura della scaletta può variare a seconda del tipo di programma. La distinzione più importante è tra programmi in diretta e le registrazioni. Nel primo caso, la scaletta di puntata si sviluppa secondo il tempo della messa in onda e contiene delle indicazioni previsionali di massima sullo svolgimento del programma. Nel caso di un programma registrato, si utilizza una scaletta priva dei contributi, servizi, ecc., mentre la scaletta di edizione finale rispecchia la struttura del programma così come è andata in onda.
Per il lavoro dello studio regista, cameraman, tecnici audio e video, assistenti scenografi, ecc -  è necessaria la scaletta tecnica, lo scheletro del programma. "Tecnicamente la scaletta è uno strumento di servizio che sintetizza per tutto l'apparato la struttura del programma: entrate, uscite, contributi grafici, sonori, uno strumento sintetico che puntualizza in una riga porzioni complesse di spettacolo" (P. Taggi, Un programma di...1997).
La scaletta è strutturata per moduli televisivi - i blocchi -  posizionati in una diversa collocazione in scaletta in modo da assumere una significazione diversa. Nei programmi di informazione, ad esempio, la scaletta viene sviluppata inserendo all'inizio di puntata il servizio più forte, cioè quello su cui si punta di più, mentre in coda si inserisce il servizio presumibilmente più intrigante, sperando che il telespettatore resti sintonizzato fino alla fine del programma. Dando una completezza di contenuto ad ogni singolo blocco e realizzando servizi che possono essere fruiti individualmente, lo spettatore è in grado di inserirsi nella visione del programma in qualsiasi momento.
Il programma può essere paragonato ad un mini palinsesto, addirittura ogni blocco può essere considerato tale perché dopo la pubblicità il pubblico potrebbe essere completamente cambiato. "Il lavoro che bisogna fare oggi pensando ad un programma è completamente diverso da quello di un programmista di qualche anno fa che sapeva di dover costruire un programma di due ore, dotato di senso nella sua progressione. Io oggi so che le persone che mi seguono adesso non mi seguiranno per più del 40% nella prossima puntata, ed in più il programma verrà interrotto mediamente ogni I2 minuti dalla pubblicità. A questo punto la costruzione di senso non può più avvenire diacronicamente, ma sincronicamente in unità di tempo brevi, per cui ogni programma al suo interno deve essere un palinsesto, deve contenere dei mini programmi, che devono essere delle mini storie, con una struttura narrativa raccontata in tre minuti, e raccontandone tante queste devono essere annodate con un linguaggio stenografico cosi da permettere che alcuni nessi siano costruiti dal telespettatore" (Intervista a Gregorio Paolini).

Esempi da scaricare:
Scaletta dettagliata di Fuoriclasse

Scaletta tecnica di
Fuoriclasse

Glossario
PROGRAMMISTA - Il programmista è una figura professionale specifica della produzione televisiva che si occupa della realizzazione di un programma televisivo (dai testi alle riprese, al montaggio).
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