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IL VIRTUAL SET
Gli sviluppi delle tecnologie informatiche, in particolare della realtà virtuale, hanno indicato nuove prospettive per la televisione. Una delle applicazioni più interessanti è il virtual set, ovvero la realizzazione di scenari virtuali, che prendono il posto delle scenografie. Si tratta dunque di ambienti digitali, che vengono creati al computer in grafica tridimensionale, oppure attraverso fotografie ritoccate.
L'effetto rimandato dal video è quello di uno scenario vero e proprio, nel quale i conduttori agiscono e si muovono. In realtà, il loro set è uno studio vuoto il cui pavimento e ciclorama (perimetro) ha una colorazione uniforme di blu o verde. La scelta del colore non è casuale in quanto il virtual set sfrutta una tecnica televisiva, conosciuta già da molti anni con il nome di chroma key.
Il salto di qualità, reso possibile dal virtual set rispetto al suo predecessore, è costituito dal fatto che lo sfondo risulta indipendente rispetto agli attori posti sulla scena. Le fughe prospettiche e la profondità di campo sono ricalcolate automaticamente da un apparato informatico in funzione delle diverse inquadrature che possono essere fisse (sistema slow motion) o in movimento (sistema Orad). Per riprodurre un secondo di ripresa, corrispondenti a 25 frame, sono necessari un insieme di computer particolarmente potenti in grado di renderizzare in tempo reale la grafica tridimensionale in base ai movimenti delle telecamere.
In tal modo, gli spettatori avranno la sensazione un'illusione ottica perfetta - che chi si muove nello studio blu o verde si muova in realtà dentro una scenografia.
Questa tecnologia è stata molto sfruttata dal cinema che l'ha utilizzata per effetti speciali o per girare, senza rischi, scene particolarmente pericolose (Matrix). Solo la perfetta conoscenza del computer e delle tradizionali tecniche di ripresa ha permesso ai maestri del cinema di sincronizzare perfettamente scene girate in momenti successivi e sovrapposte in montaggio.
Lungi dall'essere un metodo tecnologico per risparmiare sulle scenografie, il virtual set è uno strumento produttivo vero e proprio, nonché una nuova forma di linguaggio audiovisivo che attende ancora di essere  sfruttata in tutte le sue potenzialità, moltiplicando le possibilità creative e i canoni dei format.


Set virtuale
Montaggio nella scena finale
Videomixer: un mix video di nuova generazione
Glossario
CHROMA KEY - Il Chroma key è un termine inglese che letteralmente significa "chiave del colore". Si tratta di una tecnica di ripresa televisiva, che consente di sovrapporre un'immagine ad uno sfondo dal colore predeterminato (verde, rosso o blu) che funge da sorgente video autonoma. Ad esempio, il giornalista spesso ha come sfondo un fondale blu o verde sul quale viene passata un video o una foto.
Filmato: il Virtualset
REALTA' VIRTUALE - Nel linguaggio cinematografico-televisivo, la Realtà Virtuale indica generalmente uno spazio scenografico (set) ricostruito sinteticamente attraverso l'uso di tecniche di computer graphics. Il termine in una sua accezione più ampia sta ad indicare un nuovo linguaggio di comunicazione e/o forma espressiva attualmente ancora agli esordi sia per quanto riguarda le sue implicazioni teoriche che le sue applicazioni pratiche, come ad esempio la televisione tridimensionale o gli ologrammi.
SCENOGRAFIA - La scenografia è l'allestimento dello spazio all'interno del quale vengono effettuate le riprese televisive. Generalmente essa comprende fondali, oggetti di scena, tavoli, sedie opportunamente realizzati allo scopo di ricostruire un ambiente reale, immaginario o fittizio. E' quest'ultimo il caso della scenografia allestita nel caso di un prodotto di fiction.
SET - Il set è il luogo destinato alle riprese, dove si montano le scenografie.
RENDERIZZARE - Renderizzare (dall'inglese to render) è la procedura di computo digitale per rielaborare le immagini che abbiano subito modifiche relative alla luminosità, grandezza, colore, ecc.
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